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10 tipi di fisioterapista che potresti incontrare oggi stesso

1)       Il neolaureato . Si sente fortissimo, le terapie gli sembrano quasi tutte più facili di quanto credesse, si impegna molto e accetta qualunque paziente in qualunque parte del mondo. Essendo fresco di studi  considera sullo stesso piano diagnostico una patologia rarissima e una frequentissima.  E’ il motivo per cui spesso ci azzecca, rispetto a colleghi più esperti. Quello, e l’entusiasmo, lo rendono invincibile… fino al primo corso di approfondimento, quando cade nello sconforto della vastità di cose da sapere. 2)       L’”arrivato”. Ogni volta che lo incontri, lascia intendere di essere la massima autorità nel campo si cui si sta occupando in quel momento, anche se se ne occupa da due mesi. Spesso parla lasciando cadere briciole di sapienza che  spera tu raccolga -per il tuo bene-. Due mesi dopo, lo riincontri e si sta occupando di tutt’altro, in cui comunque è già diventato formatore di medici e professor...

10 cose che non sai sul tuo fisioterapista

1) Il corso di laurea in fisioterapia dura tre anni. In esso il fisioterapista impara l’anatomia, la riabilitazione e la nobile arte del cercare corsi affidabili per imparare tutto il resto. 2) Se il tuo fisioterapista ti sembra stanco, è perché ha passato tutto il giorno a dare attenzioni . Se sembra riposato, ha solo imparato a dissimulare molto bene. 3) Non c’è la tecnica perfetta: ma c’è sicuramente il fisioterapista giusto per te , quindi non smettere di cercarlo! 4) Il fisioterapista non è un mago : prima di chiedere una risoluzione istantanea ai tuoi problemi, chiediti quanto tempo ci hai messo a costruirli, in quanto tempo hai trovato una diagnosi, quanto ti ci è voluto per deciderti che ti serviva una mano, e fai una media realistica per il recupero. 5) Non omettere informazioni -anche di vecchia data- quando racconti di te: l’anamnesi è fondamentale . Ma non raccontare la ricetta dei biscotti di tua zia: l’anamnesi non è un libro di cucina. 6...

Il paziente biculo

Oggi vi voglio raccontare del paziente con due culi. Per capire di cosa parlo dovete sapere che a Novembre ho terminato il Corso di Perfezionamento in Uroriabilitazione, ovvero di r iabilitazione del pavimento pelvico . Naturalmente era previsto un tirocinio nell’ottimo ambulatorio di urodinamica di Tor Vergata, dove afferiscono pazienti di ginecologia, urologia e chirurga prostatica e proctologica. Insomma, ci si occupa tutto quello che non va nelle parti intime della gente : incontinenze, prolassi, esiti di chirurgia, e altre amenità. Direte: “Devi essere pazza per specializzarti nel perineo”. Eh, forse sì. Comunque, un bel giorno di tirocinio arriva tra gli altri un paziente di ca 65 anni, simpatico, operato  per una fistola all’ano (i più sensibili abbandonino la lettura, prego) . Il paziente in questione, che chiameremo Agilulfo, è stato 7 (sette!) volte in visita dal proctologo che lo ha operato, in quanto lamenta delle sequele non accettabili dal chirur...

Chiamiamola traduzione

Da quando sono fisioterapista sono andata sempre più verso una sorta di culto del corpo.  E' una bella cosa, che utilizzo quotidianamente, anche per sfatare il mito delle bioboiate olistiche. Nel senso... per me non esiste la psicosomatica , i neurotrasmettitori  - i messaggeri che portano le informazioni dal cervello al resto del corpo, e ritorno- sono pochi ( qualche decina ), e con quelli facciamo tutto: sentiamo dolore, piacere, rabbia, freddo, pipì, movimento, starnuto,desiderio... tutte le nostre funzioni psichiche emotive spirituali fisiche sono  mediate da poche molecole.  Motivo per cui dividere gli ambiti è un artificio puramente accademico, utile allo studio ma che io trovo deleterio per la comprensione dell'individuo.  (Poi se ci sono tra voi persone che non sono d'accordo , sapete dove trovarmi e ne parliamo a voce. Qui dico quello che mi pare.) In quest'ottica non c'è divisione, non ce lo dice la new age, ce lo dice  l'emb...

Niente di Meno

Io: "Come mai caracolli?" Paziente: "Mi fanno male le gambe" Io: "Perché sei rammollita, vieni, andiamo a fare le scale" Paziente: "Ma io ho 90 anni" io: "Embè? Non accetteremo niente di meno del massimo possibile" Paziente: "E qual è il massimo possibile?" Io: "Almeno le scale. Cammina."

Miti da sfatare riguardo alla fisioterapia

1 ) I nervi grazie al cielo non si accavallano 2)Le terapie strumentali  (tens, ionoforesi,ipertermia,tecar)   non sono "La fisioterapia", Sono solo degli ausili e hanno senso solo se eseguite da fisioterapisti preparati, per un certo numero di minuti, e per alcune specifiche patologie. Attaccare un paziente ad una macchina e andarsene è la negazione del nostro lavoro. 3) Lo strappo muscolare è  raro. Più spesso è uno stiramento. 4) Scienze motorie e fisioterapia non sono la stessa cosa. Per esempio, una si occupa di mantenimento della funzione, l'altra di recupero della funzione. E' solo un esempio . 5) I fisioterapisti non fanno quasi mai massaggi. Solo quando la prescrizione è massoterapia, cioè massaggi, fanno dei massaggi. Altrimenti fanno kinesi terapia attiva e passiva,  fisioterapia pre e postoperatoria, rieducazione ai passaggi posturali, altre cose dal nome altisonante che non ricordo, più tutte le specialità del singolo terapista, che dipendono ...

Lasagna frullata.

Normalmente mi sentirete parlare bene dei pazienti, dei caregivers (coniugi, figli o genitori che si occupano del malato), e delle figure più o meno silenziose che rendono tollerabile uno stato di bisogno. Oggi,no. Per spiegarvi il motivo devo dirvi cos’è una nutrizione enterale. Se siete impressionabili, fatevela passare perché fa molto meno schifo di altre cose. Prendo uno stralcio dell’ottima guida dell’Istituto Clinico Humanitas: “La nutrizione enterale (NE) permette di nutrire artificialmente, attraverso una sonda, tutti coloro che per diversi motivi (anoressia, stenosi o fistole digestive,  difetti di deglutizione, ecc.) non possono essere alimentati adeguatamente per via fisiologica.  Si chiama artificiale perché vengono utilizzate delle miscele nutritive preparate artificialmente con quantità standardizzate di proteine, glucidi, lipidi, sali minerali, acqua, vitamine e oligoelementi che possono soddisfare  totalmente i fabbisogni metabolici dell...