Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta anziani

Un'afasia capricciosa

Da ormai parecchi anni tratto una walchiria di 92 anni. Emigrata dalla Lituania tedesca all’età di 14, ha vissuto in Italia per quasi 60 anni. Ciononostante, ha ancora l’accento crucco, parla in tedesco con i figli, e i generale con il tedesco sembra trovarsi sempre più a suo agio che con l’italiano. L’ho presa in carico dopo una protesi d’anca, e non l’ho più lasciata. Sebbene io sia più propensa ad indirizzare ad altri i pazienti dopo qualche tempo (trovo che cambiare approccio e mani, dopo un po’, sia indispensabile ), lei non mi ha permesso di mandarle un collega. Succede a tutti noi. Ormai è diventata una terapia reciproca, e senz’altro anch’io non potrei più farne a meno. La sua storia clinica è lunga e complessa (92 anni, che vi aspettavate?!) ma ve la risparmio. Vi dirò solo che soffre da anni di TIA, che si manifestano talvolta con una pericolosissima perdita di coscienza (cade improvvisamente , causa delle fratture dell’anca 10 anni fa), talvolta con degli innocui ma...

Niente di Meno

Io: "Come mai caracolli?" Paziente: "Mi fanno male le gambe" Io: "Perché sei rammollita, vieni, andiamo a fare le scale" Paziente: "Ma io ho 90 anni" io: "Embè? Non accetteremo niente di meno del massimo possibile" Paziente: "E qual è il massimo possibile?" Io: "Almeno le scale. Cammina."

Miti da sfatare riguardo alla fisioterapia

1 ) I nervi grazie al cielo non si accavallano 2)Le terapie strumentali  (tens, ionoforesi,ipertermia,tecar)   non sono "La fisioterapia", Sono solo degli ausili e hanno senso solo se eseguite da fisioterapisti preparati, per un certo numero di minuti, e per alcune specifiche patologie. Attaccare un paziente ad una macchina e andarsene è la negazione del nostro lavoro. 3) Lo strappo muscolare è  raro. Più spesso è uno stiramento. 4) Scienze motorie e fisioterapia non sono la stessa cosa. Per esempio, una si occupa di mantenimento della funzione, l'altra di recupero della funzione. E' solo un esempio . 5) I fisioterapisti non fanno quasi mai massaggi. Solo quando la prescrizione è massoterapia, cioè massaggi, fanno dei massaggi. Altrimenti fanno kinesi terapia attiva e passiva,  fisioterapia pre e postoperatoria, rieducazione ai passaggi posturali, altre cose dal nome altisonante che non ricordo, più tutte le specialità del singolo terapista, che dipendono ...

Lasagna frullata.

Normalmente mi sentirete parlare bene dei pazienti, dei caregivers (coniugi, figli o genitori che si occupano del malato), e delle figure più o meno silenziose che rendono tollerabile uno stato di bisogno. Oggi,no. Per spiegarvi il motivo devo dirvi cos’è una nutrizione enterale. Se siete impressionabili, fatevela passare perché fa molto meno schifo di altre cose. Prendo uno stralcio dell’ottima guida dell’Istituto Clinico Humanitas: “La nutrizione enterale (NE) permette di nutrire artificialmente, attraverso una sonda, tutti coloro che per diversi motivi (anoressia, stenosi o fistole digestive,  difetti di deglutizione, ecc.) non possono essere alimentati adeguatamente per via fisiologica.  Si chiama artificiale perché vengono utilizzate delle miscele nutritive preparate artificialmente con quantità standardizzate di proteine, glucidi, lipidi, sali minerali, acqua, vitamine e oligoelementi che possono soddisfare  totalmente i fabbisogni metabolici dell...

Ridere dentro

Oggi vi parlo del Parkinson e delle patologie Parkinson-simili. Sarò molto dissacrante, perché i Parkinsoniani non amano che ci si scherzi su (poi vedremo perché) ma tutti gli altri non sono tenuti a rispettare il loro muso. La fisiologia è complessa, mi scuserete la semplificazione necessaria a comprendere di cosa stiamo parlando. Sostanzialmente, una parte molto antica del cervello (il cervello è come il tronco di un albero: la parte antica sta al centro) perde un trasmettitore di segnale che regola il movimento. Il risultato sono una serie di disturbi come il tremore a riposo , delle stereotipie del movimento, come quel “ tic” alle mani che sembra sempre che il paziente stia sentendo la qualità di una stoffa il bloccarsi mentre si cammina, soprattutto in prossimità di strettoie o parti buie (un corridoio buio è l’ideale: un parkinsoniano ci può passare pure 10 minuti, prima di ricominciare a muoversi) i piccoli passetti sul posto, ti...