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Chiamiamola traduzione

Da quando sono fisioterapista sono andata sempre più verso una sorta di culto del corpo.  E' una bella cosa, che utilizzo quotidianamente, anche per sfatare il mito delle bioboiate olistiche. Nel senso... per me non esiste la psicosomatica , i neurotrasmettitori  - i messaggeri che portano le informazioni dal cervello al resto del corpo, e ritorno- sono pochi ( qualche decina ), e con quelli facciamo tutto: sentiamo dolore, piacere, rabbia, freddo, pipì, movimento, starnuto,desiderio... tutte le nostre funzioni psichiche emotive spirituali fisiche sono  mediate da poche molecole.  Motivo per cui dividere gli ambiti è un artificio puramente accademico, utile allo studio ma che io trovo deleterio per la comprensione dell'individuo.  (Poi se ci sono tra voi persone che non sono d'accordo , sapete dove trovarmi e ne parliamo a voce. Qui dico quello che mi pare.) In quest'ottica non c'è divisione, non ce lo dice la new age, ce lo dice  l'emb...

Niente di Meno

Io: "Come mai caracolli?" Paziente: "Mi fanno male le gambe" Io: "Perché sei rammollita, vieni, andiamo a fare le scale" Paziente: "Ma io ho 90 anni" io: "Embè? Non accetteremo niente di meno del massimo possibile" Paziente: "E qual è il massimo possibile?" Io: "Almeno le scale. Cammina."

Miti da sfatare riguardo alla fisioterapia

1 ) I nervi grazie al cielo non si accavallano 2)Le terapie strumentali  (tens, ionoforesi,ipertermia,tecar)   non sono "La fisioterapia", Sono solo degli ausili e hanno senso solo se eseguite da fisioterapisti preparati, per un certo numero di minuti, e per alcune specifiche patologie. Attaccare un paziente ad una macchina e andarsene è la negazione del nostro lavoro. 3) Lo strappo muscolare è  raro. Più spesso è uno stiramento. 4) Scienze motorie e fisioterapia non sono la stessa cosa. Per esempio, una si occupa di mantenimento della funzione, l'altra di recupero della funzione. E' solo un esempio . 5) I fisioterapisti non fanno quasi mai massaggi. Solo quando la prescrizione è massoterapia, cioè massaggi, fanno dei massaggi. Altrimenti fanno kinesi terapia attiva e passiva,  fisioterapia pre e postoperatoria, rieducazione ai passaggi posturali, altre cose dal nome altisonante che non ricordo, più tutte le specialità del singolo terapista, che dipendono ...

Lasagna frullata.

Normalmente mi sentirete parlare bene dei pazienti, dei caregivers (coniugi, figli o genitori che si occupano del malato), e delle figure più o meno silenziose che rendono tollerabile uno stato di bisogno. Oggi,no. Per spiegarvi il motivo devo dirvi cos’è una nutrizione enterale. Se siete impressionabili, fatevela passare perché fa molto meno schifo di altre cose. Prendo uno stralcio dell’ottima guida dell’Istituto Clinico Humanitas: “La nutrizione enterale (NE) permette di nutrire artificialmente, attraverso una sonda, tutti coloro che per diversi motivi (anoressia, stenosi o fistole digestive,  difetti di deglutizione, ecc.) non possono essere alimentati adeguatamente per via fisiologica.  Si chiama artificiale perché vengono utilizzate delle miscele nutritive preparate artificialmente con quantità standardizzate di proteine, glucidi, lipidi, sali minerali, acqua, vitamine e oligoelementi che possono soddisfare  totalmente i fabbisogni metabolici dell...

Ridere dentro

Oggi vi parlo del Parkinson e delle patologie Parkinson-simili. Sarò molto dissacrante, perché i Parkinsoniani non amano che ci si scherzi su (poi vedremo perché) ma tutti gli altri non sono tenuti a rispettare il loro muso. La fisiologia è complessa, mi scuserete la semplificazione necessaria a comprendere di cosa stiamo parlando. Sostanzialmente, una parte molto antica del cervello (il cervello è come il tronco di un albero: la parte antica sta al centro) perde un trasmettitore di segnale che regola il movimento. Il risultato sono una serie di disturbi come il tremore a riposo , delle stereotipie del movimento, come quel “ tic” alle mani che sembra sempre che il paziente stia sentendo la qualità di una stoffa il bloccarsi mentre si cammina, soprattutto in prossimità di strettoie o parti buie (un corridoio buio è l’ideale: un parkinsoniano ci può passare pure 10 minuti, prima di ricominciare a muoversi) i piccoli passetti sul posto, ti...

UFO

Il bambino C., adorabile biondino di 8 anni, ha avuto una PCI 2+1 agli arti inferiori, che vuol dire che le gambe sono rigide, spastiche, con movimenti distonici, un braccio tende alla retrazione soprattutto durante gli sforzi, ma tutto sommato cammina (storto, con treppiedi,  con fatica, ma cammina) e soprattutto, come molti bambini colpiti da PCI , è un pochino più intelligente della norma. Dev’essere una questione di adattamento :  bambini con infermità fisica di qualche tipo sopperiscono al deficit fisico con la prontezza intellettuale.  Se viene coltivata con imparzialità, questa diventa intelligenza, altrimenti, diventa furbizia da quattro soldi.  Mi rincresce doverlo ricordare, ma i genitori che le danno tutte vinte a questi bambini, come se fossero così speciali da non aver bisogno di regole, si ritrovano in casa uno stronzetto supponente, che  tratta tutti come fossero creature a sua disposizione, e così oltre all’handicap sono anche antipatici....

E se capitasse a me? (è lungo, suggerisco una lettura rateale)

Qualche tempo fa, sapendo che del mio stage  formativo presso un famoso ospedale pediatrico, un amico mi ha chiesto:  “Cosa ti comporta emotivamente lavorare con queste situazioni?”  Intendendo dire che il burn-out di un terapista, seppur poco considerato, è senz’altro sempre in agguato, soprattutto in alcuni reparti tipo oncologia,   neurologia, le patologie croniche degenerative (cioè quelle che ora ci sono e sono tremende, e domani saranno peggio), e in generale le lungo degenze . Cosa succede in chi tratta pazienti la cui vita è  così profondamente permeata di anormalità ? Si diventa ipocondriaci? Si pensa di più alla morte? Ci si butta sul cinismo? Si vive nel terrore che possa capitare a noi o a qualcuno della propria famiglia? Ho capito che a nessuno piace particolarmente sentir parlare gli addetti ai lavori, per alcuni anche solo sentre queste domande “porta sfiga”. Ma qui siamo tra noi, se fossimo superstiziosi saremmo già morti so...